Mogli e concubine

La prigione dorata del palazzo
Copertina di Mogli e concubine

Mogli e concubine

di Tong Su
pp. 112
Libreria Editrice Orientalia 2020
Prezzo: 12 €
ISBN: 978-8896851333

C’è un momento, leggendo Mogli e concubine, in cui capisci una cosa. La vera rovina di Songlian non è la povertà da cui fugge. È il palazzo in cui entra per sfuggirle. Giovane, orgogliosa, costretta ad abbandonare gli studi, Songlian accetta di diventare la quarta moglie del ricco Chen Zuoqian. Crede di scegliere una via di salvezza. In realtà entra in una trappola più sottile e più feroce della miseria che si lascia alle spalle.

Quello che mi ha colpita profondamente, leggendo questo romanzo, è la logica implacabile che regola la vita del palazzo. Ogni moglie, ogni concubina, è costretta a piccole crudeltà quotidiane. Non per cattiveria, ma per sopravvivenza. I favori del marito diventano l’unica moneta che conta. E per guadagnarli, le donne si trasformano l’una nel carnefice dell’altra, mentre l’uomo resta sullo sfondo, quasi invisibile, eppure onnipotente.

C’è qualcosa di profondamente archetipico in questa storia. Il palazzo è la Grande Madre rovesciata: non nutre, ma divora. Ogni cortile, ogni lanterna accesa davanti alla porta della moglie prescelta, diventa un rito di sottomissione travestito da privilegio. Songlian, che all’inizio resiste con la lucidità di chi viene da fuori, viene lentamente assorbita dalle stesse regole che vorrebbe rifiutare. La sua discesa non è solo individuale: è il destino di un’intera generazione di donne nella Cina prerivoluzionaria.

Non stupisce che Mogli e concubine sia diventato un libro di culto ancor prima che Zhang Yimou ne traesse Lanterne rosse. Su Tong scrive una critica sociale implacabile, ma la sua vera forza sta altrove. Sta nel mostrare come l’oppressione più efficace non abbia bisogno di catene visibili. Le basta insegnare alle vittime a sorvegliarsi a vicenda. È questa, forse, la lezione più universale e più inquietante del romanzo: la prigione più solida è quella che finiamo per costruirci da sole.

categorie: Cina | Libri

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