L’arte dell’henné a Jaipur

Racconta l’henné non come decorazione, ma come linguaggio.

L’arte dell’henné a Jaipur

di Alka Joshi
pp. 304
Neri Pozza 2021
Prezzo:
ISBN: 978-8854522169

L’arte dell’henné a Jaipur mi ha portata a Jaipur nel 1955, molto prima di andarci davvero. Lakshmi Shastri si è lasciata alle spalle povertà e un marito violento. È diventata una delle artiste dell’henné più richieste in città. Prima di lei, le clienti si rivolgevano a donne Shudra. Tracciavano solo semplici puntini e triangoli. Lakshmi offre invece motivi complessi, capaci di raccontare la storia di ogni donna. I suoi ghirigori color cannella non deludono mai. Le clienti arrivano a credere che il suo henné riporti a casa un marito scapestrato, o aiuti a concepire un figlio. Per questo Lakshmi può chiedere dieci volte il prezzo delle altre.

Con il tempo si avvicina a ciò che desidera davvero: una casa tutta sua, pavimenti di marmo, una porta di cui avere lei sola le chiavi. Un luogo dove accogliere i genitori, e chiedere perdono per essere fuggita.

Poi il passato bussa alla porta. Suo marito la ritrova. Con lui c’è una ragazzina sconosciuta, tredici anni, occhi azzurro-verde come piume di pavone. È Radha, la sorella che Lakshmi non sapeva di avere. Una sorella pronta a mettere a rischio tutto quello che si è costruita.

Ho amato questo romanzo per come racconta l’henné non come decorazione, ma come linguaggio. Un modo per le donne di dirsi cose che la voce non può pronunciare. Alka Joshi costruisce un ritratto vivace dell’India degli anni Cinquanta. Una donna che lotta contro pregiudizi antichi, cercando un equilibrio tra realizzazione personale e amore per la famiglia.

Chi parte per Jaipur con questo libro in valigia guarderà i motivi sulle mani delle donne indiane con occhi diversi. Non solo bellezza, ma storia.

categorie: India | India del Nord | Jaipur | Libri

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